Da oggi, 22 aprile 2026, sono operative le nuove norme europee per gli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia. La revisione, prevista dal Regolamento (UE) 2026/20, punta a rafforzare la prevenzione sanitaria e a uniformare i controlli tra gli Stati membri, in risposta alla crescente mobilità delle famiglie che viaggiano con cani, gatti e altri animali.
Le disposizioni si applicano agli spostamenti effettuati per motivi personali, familiari o ricreativi – restano esclusi i trasporti legati ad attività commerciali o professionali – e riguardano cani, gatti, furetti e volatili domestici.
Cosa serve per viaggiare
I requisiti di base restano invariati: microchip elettronico conforme agli standard UE come unico sistema valido di identificazione (il tatuaggio è ammesso solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e ancora leggibile), vaccino antirabbico somministrato almeno 21 giorni prima della partenza e passaporto europeo dell’animale rilasciato da un veterinario autorizzato.
Furetti e volatili
I furetti sono equiparati a cani e gatti con gli stessi obblighi. Per i volatili domestici sono previsti controlli più stringenti e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio, per ridurre il rischio di diffusione dell’influenza aviaria.
Prevenzione parassiti
Gli animali diretti verso Paesi ufficialmente indenni dall’Echinococcus multilocularis — come Irlanda, Malta e Finlandia — devono sottoporsi a trattamento antiparassitario somministrato da un veterinario tra le 24 e le 120 ore precedenti l’ingresso, con registrazione sul documento di viaggio.
Cosa cambia in modo graduale
Non tutto entra in vigore oggi: i nuovi certificati sanitari saranno obbligatori dal 1° ottobre 2026, mentre i nuovi requisiti di identificazione e i passaporti aggiornati diventeranno pienamente operativi dal 1° gennaio 2028. Gli animali già identificati correttamente secondo le vecchie norme non dovranno sottoporsi a nuove procedure.
Per i proprietari si tratta essenzialmente di programmare con maggiore anticipo, verificare documenti e vaccinazioni e informarsi sui requisiti del Paese di destinazione.