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Caldo estremo e alcol: un’accoppiata pericolosa. La Francia vieta le bevande alcoliche alla Fête de la Musique

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Con le temperature che hanno superato i 40°C in Francia, Spagna e Regno Unito a causa di un’intensa cupola di calore, le autorità francesi hanno deciso di vietare completamente la vendita e il consumo di alcolici alla Fête de la Musique, uno dei principali festival musicali del Paese. Una misura drastica, motivata dall’esigenza di non sovraccaricare i servizi di soccorso già messi a dura prova dai malori legati al caldo.

Ma perché alcol e caldo estremo sono così pericolosi insieme? La scienza offre due risposte precise.

La prima riguarda la termoregolazione: l’alcol è un vasodilatatore che dirige il sangue verso la periferia del corpo, dando una falsa sensazione di freschezza mentre in realtà abbassa la pressione arteriosa e costringe il cuore — già sotto stress da caldo — a pompare più velocemente. Il rischio di colpo di calore, svenimento e collasso cardiovascolare aumenta significativamente.

La seconda riguarda la disidratazione: l’alcol inibisce la produzione dell’ormone antidiuretico, aumentando la produzione di urina di circa 10 millilitri per ogni grammo di alcol assunto. Sommato alle perdite da sudorazione, il bilancio idrico va rapidamente in negativo, compromettendo la capacità del corpo di raffreddarsi.

Durante le ondate di calore, l’unica bevanda efficace per dissetarsi rimane l’acqua, preferibilmente integrata con sali minerali come potassio e magnesio in caso di sudorazione intensa. Alcolici e bevande gassate vanno evitati nelle ore più calde e durante l’attività fisica.

Federconsumatori si associa all’appello degli esperti e invita i cittadini alla massima prudenza durante l’ondata di calore in corso anche in Italia. Idratarsi correttamente, evitare l’alcol nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai bambini sono comportamenti che possono salvare la vita. La salute non va in vacanza: la prevenzione è il primo atto di tutela del consumatore.