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Pre-saldi e vendite private: pratiche sempre più diffuse, ma non sempre lecite

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Con l’avvicinarsi dei saldi estivi, torna ogni anno il fenomeno dei cosiddetti pre-saldi: vendite promozionali avviate dai commercianti prima della data ufficiale di apertura della stagione, spesso denominate “vendite private”, “preview” o “early sales”. Una pratica in rapida espansione, ma che si muove in una zona grigia sul piano della legalità.

Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, oltre il 15% degli acquirenti intenzionati a fare shopping durante i saldi dichiara di aver già effettuato acquisti anticipati in questa forma. Un dato significativo, che segnala quanto queste modalità stiano progressivamente erodendo il perimetro della stagione promozionale ufficiale.

Ma sono legali? La risposta dipende dalla normativa regionale. In Italia la disciplina dei saldi è demandata alle singole Regioni, che stabiliscono date di avvio e regole applicabili. In molti territori i pre-saldi sono esplicitamente vietati nei giorni immediatamente precedenti la data di apertura ufficiale, proprio per evitare distorsioni concorrenziali e tutelare i consumatori da comunicazioni commerciali fuorvianti. In altri contesti, invece, alcune forme di vendita promozionale anticipata sono consentite, a condizione che rispettino precisi requisiti di trasparenza.

Federconsumatori invita i consumatori a verificare la normativa vigente nella propria regione prima di effettuare acquisti in periodo pre-saldo, e a diffidare di promozioni che non indichino chiaramente prezzi di riferimento, percentuali di sconto reali e il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, come previsto dall’articolo 17-bis del Codice del Consumo.

«La proliferazione di formule promozionali sempre nuove rischia di disorientare i consumatori e, in alcuni casi, di aggirarle le tutele previste dalla normativa», sostiene Federconsumatori. «Chiediamo un quadro regolatorio più chiaro e uniforme a livello nazionale, che preveda la liberalizzazione di tempi e modalità delle vendite promozionali».

Per segnalazioni o assistenza, i consumatori possono rivolgersi agli sportelli territoriali di Federconsumatori.