L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia sta mettendo sotto pressione le reti di distribuzione elettrica. Il consumo intensivo di condizionatori e altri dispositivi di raffrescamento genera picchi di carico difficilmente sostenibili per l’infrastruttura esistente, con interruzioni della fornitura già segnalate in diverse aree urbane. I centri attualmente più colpiti risultano Torino, Napoli, Milano e provincia, ma il fenomeno potrebbe estendersi nelle prossime settimane.
Federconsumatori ricorda che, in caso di blackout prolungato, i cittadini hanno diritto a tutele precise, stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Quando scatta l’indennizzo automatico
Il diritto all’indennizzo — accreditato direttamente in bolletta dal venditore di energia, senza necessità di richiesta da parte dell’utente — si attiva al superamento delle seguenti soglie:
- 8 ore consecutive di interruzione per le utenze domestiche nei Comuni con più di 5.000 abitanti
- 12 ore continuative nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti
L’importo parte da circa 30 euro e aumenta di 15 euro per ogni ulteriore intervallo di 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro. L’accredito è automatico e comparirà in bolletta sotto la voce dedicata ai rimborsi per mancato rispetto dei livelli di qualità. Si precisa che l’indennizzo non spetta agli utenti non in regola con i pagamenti delle bollette.
Danni da blackout: si può chiedere il risarcimento
L’indennizzo automatico non è l’unico strumento a disposizione. Qualora l’interruzione abbia causato un danno concreto e dimostrabile — come il deterioramento di alimenti conservati in frigorifero o il danneggiamento di apparecchi elettronici — il consumatore ha la facoltà di presentare un reclamo scritto al proprio fornitore per richiederne il risarcimento.
«Le interruzioni di corrente durante le ondate di caldo non sono solo un disagio: per le persone anziane, per chi soffre di patologie croniche o per chi dipende da apparecchiature medicali, possono rappresentare un rischio reale», sottolineaFederconsumatori. «È fondamentale che i cittadini conoscano i propri diritti e che le aziende distributrici garantiscano standard adeguati di resilienza della rete».
Per assistenza nella presentazione di reclami o per ricevere supporto in caso di controversie con i fornitori energetici, i consumatori possono rivolgersi agli sportelli territoriali di Federconsumatori presenti in tutta Italia.