L’inflazione a giugno 2026 scende al +3% dal +3,2% di maggio secondo l’Istat, grazie al calo dei prezzi di alimentari non lavorati, servizi ricreativi e trasporti. Il quadro generale resta critico per la corsa dei prezzi dell’energia: i beni energetici regolamentati passano da +5,6% a +9,3% e quelli non regolamentati da +12,5% a +12,9%. I carburanti scendono troppo lentamente, con un mancato risparmio stimato in 119,40 euro annui a famiglia.
Secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, l’impatto complessivo dell’inflazione sui bilanci familiari ammonta a 991,80 euro annui a famiglia, con ricadute anche sulle vacanze estive.
Federconsumatori avanza una serie di richieste concrete alle istituzioni: una rimodulazione anche temporanea delle aliquote IVA sui beni essenziali; un bonus energia più consistente ed esteso a una platea più ampia di beneficiari; la creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e alimentare per i nuclei più vulnerabili; la riforma degli oneri di sistema, con spostamento di alcuni oneri sulla fiscalità generale; monitoraggi, controlli e sanzioni contro le speculazioni lungo le filiere dei prodotti di largo consumo e dei carburanti; infine, un’adeguata tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche, per finanziare misure di sostegno alle famiglie.