Il digiuno intermittente continua a essere tra le pratiche alimentari più diffuse, complice la semplicità dello schema e i risultati visibili in tempi brevi. Ma una nuova metanalisi pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients, condotta da ricercatori della Ningxia Medical University cinese su 28 studi clinici e oltre 1.800 persone in sovrappeso o obese, invita a una riflessione più cauta, soprattutto per le fasce d’età più mature.
I rischi trasversali a tutte le età
Indipendentemente dall’età e dal tipo di schema adottato — che si tratti del digiuno a giorni alterni, del metodo 18:6 o del 5:2 — lo studio evidenzia due effetti negativi comuni a tutti i partecipanti: la perdita di massa magra e un marcato aumento del colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”). Quest’ultimo dato, inatteso, potrebbe essere legato a effetti metabolici o alla tendenza, dopo il periodo di digiuno, a gratificarsi con alimenti ricchi di grassi in assenza di indicazioni dietetiche precise.
L’età fa la differenza
I benefici metabolici sembrano concentrarsi nei soggetti più giovani, che mostrano una riduzione della resistenza all’insulina e della massa grassa. Nella fascia 30-44 anni gli effetti positivi si attenuano, probabilmente per l’influenza del cortisolo legato allo stress. Negli over 45, invece, i vantaggi cardiometabolici risultano scarsi e molto variabili, mentre il rischio da perdita di massa muscolare è ancora più grave, trattandosi di un fenomeno già presente con l’avanzare dell’età.
Le criticità dello studio e il contesto
Gli stessi ricercatori avvertono che la forza statistica dei dati è debole e i risultati vanno considerati ipotesi ancora da verificare. Va inoltre sottolineato che i benefici metabolici osservati non sono esclusivi del digiuno intermittente: si riscontrano con qualsiasi forma di restrizione calorica. E nella maggior parte dei casi chi pratica il digiuno intermittente lo fa senza la guida di un medico o nutrizionista, con scelte alimentari spesso squilibrate nei periodi di alimentazione libera. Il peso perso, infine, tende a tornare rapidamente una volta ripresa la normale alimentazione.
Le diete “fai da te”, spesso promosse sui social media da influencer privi di competenze mediche, possono nascondere rischi concreti per la salute, commenta Federconsumatori.
Prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare restrittivo è indispensabile rivolgersi a un medico o a un nutrizionista qualificato.