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Shrinkflation: in vigore le nuove norme

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Da oggi 15 luglio 2026 sono in vigore le nuove norme contro la shrinkflation, la pratica con cui i produttori riducono la quantità di un prodotto mantenendo invariato, o addirittura aumentando, il prezzo di vendita. Il fenomeno interessa in particolare alimenti, bevande, prodotti per l’igiene personale e articoli per la casa, e si configura come un rincaro implicito che non compare sullo scontrino, poiché il consumatore paga la stessa cifra portando a casa una quantità inferiore rispetto al passato.

Non a caso il termine stesso nasce dalla fusione di “to shrink” – che significa “ridurre”, “rimpicciolire” – e “inflation”, “inflazione”.

Viene eliminato l’obbligo di riportare direttamente sulla confezione un messaggio che segnali la riduzione del contenuto ed entra in vigore l’obbligo per i produttori – in caso di riduzione della quantità di un prodotto – di informare i rivenditori della variazione. A loro volta, poi, saranno i rivenditori a dover avvisare la clientela esponendo degli avvisi nei punti vendita o sui canali di vendita online per un periodo di tre mesi dalla messa in vendita del prodotto nella nuova quantità.