Nel DDL Concorrenza 2026 non è stata inserita la norma che avrebbe esteso al settore delle telecomunicazioni il divieto di telemarketing senza consenso esplicito dell’utente, misura già in vigore per il settore energetico.
Non è la prima volta che questa norma viene ritirata all’ultimo momento: era già stata stralciata a giugno dal DL Carburanti ter, con motivazioni giudicate discutibili da più parti.
Si tratta di una misura che non limiterebbe la concorrenza, come sostenuto da alcuni, ma porrebbe un freno a pratiche commerciali scorrette che negli anni hanno generato ingenti introiti per le aziende dell’energia e delle telecomunicazioni, causando al contempo disagi, truffe e raggiri ai danni dei consumatori.
Senza l’introduzione della norma, i cittadini continueranno a essere esposti a queste pratiche, a meno che il Parlamento non decida di reintrodurla in sede di discussione del ddl Concorrenza.
Cresce intanto la richiesta di estendere il divieto di telemarketing senza consenso esplicito non solo alle telecomunicazioni, ma a tutti gli altri settori, garantendo una tutela uniforme per tutti i consumatori a fronte delle medesime pratiche scorrette.