Con l’avvicinarsi della scadenza del taglio delle accise, il Governo torna oggi a occuparsi del tema carburanti in Consiglio dei Ministri. Secondo le prime indiscrezioni, sul tavolo ci sarebbe una nuova proroga dello sconto limitata al gasolio, seguita da un meccanismo di aiuti trimestrali non ancora definiti per il periodo ottobre-dicembre.
Federconsumatori giudica “drammaticamente inadeguate” le ipotesi allo studio, in particolare quella relativa a un buono benzina erogato dalle imprese ai propri dipendenti tramite incentivi fiscali. Secondo l’associazione, il limite della misura non risiederebbe tanto nella platea ristretta ai lavoratori dipendenti, quanto nell’impostazione stessa: considerare il caro carburanti un problema circoscritto ad alcuni lavoratori, ignorando l’impatto dei rincari sull’inflazione generale, sui costi energetici e sui prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma.
Per Federconsumatori, un sostegno di questo tipo dovrebbe riguardare non solo una parte dei lavoratori dipendenti, ma anche le famiglie, i pensionati, gli studenti e chiunque abbia necessità di spostarsi quotidianamente. L’associazione ricorda che l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha stimato per il periodo settembre-novembre una “stangata autunnale” di 2.959,42 euro a famiglia, in aumento del 7,2% rispetto al 2025.
Federconsumatori chiede quindi al Governo di intervenire con misure strutturali e non più temporanee: controlli stringenti sui fenomeni speculativi legati a prezzi e qualità dei carburanti, sconti di almeno 20 centesimi sulla benzina e 25 sul diesel per un periodo adeguato, e lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA, per superare quella che l’associazione definisce “un’insopportabile tassa sulla tassa”.