Alla crisi del trasporto aereo potrebbe aggiungersi anche quella del trasporto marittimo. Secondo Assarmatori – che rappresenta gli armatori italiani, europei e dei Paesi terzi che operano in Italia – il caro carburante potrebbe non consentire alle compagnie marittime di garantire le attuali rotte ma costringerle ad una possibile riduzione dell’offerta o, nei casi più critici, alla cancellazione delle rotte che sono essenziali per la continuità territoriale in un Paese che vanta la più larga popolazione insulare d’Europa, con oltre 6 milioni di persone che vivono tra Sicilia e Sardegna.
Per questi motivi vengono chieste al Governo misure di sostegno al settore, mettendo in campo delle iniziative necessarie a garantire continuità operativa.