Il taglio delle accise su benzina e gasolio, in scadenza il 22 maggio, sarà quasi certamente rinnovato. Federconsumatori: una misura necessaria, ma non può restare l’unica risposta al caro carburante.
Ancora una proroga. Il taglio delle accise su benzina e gasolio, in vigore per contenere i prezzi alla pompa, scade il 22 maggio e sarà con ogni probabilità rinnovato nel Consiglio dei Ministri previsto per venerdì. A confermarlo sono stati i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia) e Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), che hanno annunciato l’intenzione di procedere in questa direzione, pur segnalando le difficoltà nel reperire le necessarie coperture finanziarie.
Una misura che, nata come straordinaria in risposta all’impennata dei prezzi energetici, si sta di fatto trasformando in uno strumento strutturale, rinnovata di proroga in proroga senza un orizzonte definito.
Federconsumatori accoglie positivamente il rinnovo, consapevole che senza questo intervento i prezzi alla pompa subirebbero un’ulteriore impennata, con ricadute pesanti sui bilanci delle famiglie – soprattutto di quelle che dipendono dall’auto per raggiungere il posto di lavoro – e sui costi di trasporto di merci e servizi.
Tuttavia, l’associazione ribadisce che il la riduzione del taglio sull’accisa della benzina è prematuro e che gestire il caro carburante a colpi di proroghe emergenziali non è una vera politica energetica. Chiediamo al Governo un piano strutturale che affronti il problema alla radice: una riforma organica del sistema delle accise (con lo scorporo dell’accisa dall’applicazione dell’IVA), trasparenza sui meccanismi di formazione del prezzo dei carburanti, e investimenti concreti nelle alternative di mobilità sostenibile, a partire dal trasporto pubblico locale, per ridurre la dipendenza degli italiani dal mezzo privato.