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Algoritmi social sotto osservazione: l’Australia valuta il feed cronologico “opzionale”.

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Il governo australiano sta lavorando a una normativa che obbligherebbe le principali piattaforme social – tra cui Instagram, Facebook, TikTok e YouTube – a consentire agli utenti di disattivare la selezione algoritmica dei contenuti, tornando a un ordine puramente cronologico dei post.

L’obiettivo dichiarato della misura è restituire agli utenti maggiore controllo sulla propria esperienza online e limitare la diffusione automatica di contenuti provocatori o polarizzanti, spesso premiati dagli algoritmi perché capaci di generare reazioni e tempi di permanenza più lunghi sulle piattaforme. Diversi studi ed esperimenti condotti dalle stesse aziende tecnologiche hanno mostrato che un feed cronologico riduce le interazioni complessive, un dato che per le piattaforme rappresenta una criticità commerciale, ma che per gli utenti potrebbe tradursi in un uso più consapevole e meno assorbente del tempo trascorso online.

La proposta australiana arriva dopo l’introduzione, nello stesso paese, del divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, e si inserisce in un più ampio dibattito internazionale sulla necessità di rendere i sistemi di raccomandazione più trasparenti e controllabili da parte di chi li utilizza.

Federconsumatori segue con attenzione le iniziative normative volte a rafforzare la trasparenza algoritmica e il diritto dei cittadini a comprendere e controllare i meccanismi che regolano la propria esperienza digitale. L’associazione ribadisce l’importanza di investire nell’alfabetizzazione digitale dei consumatori, affinché la consapevolezza sul funzionamento delle piattaforme diventi uno strumento concreto di tutela, accanto a interventi normativi mirati.