Dal Rapporto di genere AlmaLaurea 2026 presentato l´11 febbraio presso l´Università di Modena e Reggio Emilia è stato analizzato il tema delle differenze nei percorsi di studio e poi esiti occupazionali tra laureati e laureate.
Le donne rappresentano quasi il 60% dei laureati complessivi e ottengono mediamente votazioni più alte (104,5/110 rispetto alla media maschile di 102,6/110).
Esistono però ancora differenze significative nella scelta dei percorsi di studio: mentre nell´area di Educazione e Formazione la presenza femminile supera il 95%, in ambito STEM la presenza femminile è da tempo ferma al 41,1%.
Diverse sono però le percentuali di occupazione. A cinque anni dalla laurea di secondo livello, facendo una media tra tutte le facoltà, infatti, il tasso di occupazione è dell´88,2% per le donne e del 91,9% per gli uomini. Per non parlare degli stipendi, mediamente del 15% più alti per gli uomini.