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BCE alza i tassi di 25 punti base: pressioni inflazionistiche da conflitto in Medio Oriente

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

La Banca Centrale Europea ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento, con effetto dal 17 giugno 2026. I tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e su quelle marginali salgono rispettivamente al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%.

La BCE motiva la decisione con le pressioni inflazionistiche generate dal conflitto in Medio Oriente, ritenendo il rialzo solido rispetto a diversi scenari di evoluzione dello shock geopolitico e del suo impatto sulle prospettive di medio termine per l’area euro. Secondo i dati citati dall’Unione Nazionale Consumatori, i prezzi sono già saliti del 2% in soli tre mesi — da febbraio a maggio — traducendosi in una stangata stimata in 505 euro annui per una famiglia media.

Una cattiva notizia per i titolari di mutui a tasso variabile.

L’inflazione che stiamo vivendo nasce dal caro energia e dalle tensioni geopolitiche: per questo è importante tenere a mente che il rialzo dei tassi non basta, servono interventi fiscali mirati, a partire dalla riduzione della pressione fiscale sulle bollette, per alleggerire il peso che grava ogni giorno sui bilanci delle famiglie italiane. – afferma Federconsumatori.