Le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti del CNCU hanno inviato alla Presidenza del Consiglio una richiesta formale di incontro sul caro-carburanti, accompagnata da un pacchetto di proposte concrete. L’iniziativa arriva dopo la riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi del 5 agosto e in un momento critico: con la fine del taglio delle accise dopo il 3 luglio, benzina e gasolio hanno toccato alcuni dei livelli tra i più alti di sempre, rispettivamente vicini a 2 euro e oltre 2,3 euro al litro, con rincari ulteriori in autostrada. Per le associazioni, la proroga fino al 25 agosto dello sconto di 17 centesimi sul solo gasolio (D.L. 133/2026) non basta, e giudicano sbagliato finanziarla con tagli ai servizi pubblici anziché con la lotta all’evasione e un prelievo sugli extraprofitti energetici.
Tra le richieste principali: un taglio strutturale delle accise (25-30 centesimi sul gasolio, 15-20 sulla benzina) finanziato senza tagli alla spesa pubblica, l’attivazione automatica e settimanale dell’accisa mobile, la riduzione dell’IVA su gas domestico e beni di prima necessità, più controlli sulla filiera e sostegni alle famiglie in base all’ISEE.
“Le associazioni dei consumatori non sono spettatori del caro-carburanti: chiediamo al Governo un tavolo vero, per adottare misure urgenti e riforme strutturali, come l’iniziativa in Europa contro l’iniquità della tassa sulle tasse”, hanno dichiarato Anna Rea, Furio Truzzi e Michele Carrus, Commissari in rappresentanza dei consumatori nella Commissione di allerta rapida sui prezzi.