La Commissione Europea ha sanzionato AliExpress con una multa di 550 milioni di euro per violazione del Digital Services Act, la normativa che disciplina le responsabilità delle piattaforme online nei confronti dei consumatori europei. Si tratta della sanzione più elevata mai comminata da Bruxelles nell’ambito del DSA, superiore anche ai 200 milioni di euro inflitti a maggio a Temu per violazioni analoghe.
Al centro dell’indagine, avviata nel marzo 2024, la mancata capacità della piattaforma cinese di individuare, contenere e rimuovere in modo sistematico prodotti illegali, pericolosi o contraffatti dal proprio marketplace: abbigliamento con marchi falsificati, giocattoli non conformi agli standard di sicurezza, cosmetici potenzialmente nocivi. Secondo la Commissione, AliExpress non avrebbe destinato personale sufficiente alla verifica della merce caricata dai venditori, avrebbe sovrastimato l’efficacia dei propri sistemi automatizzati di rilevamento e non sarebbe riuscita a impedire la promozione pubblicitaria di tali prodotti sulla piattaforma stessa.
La vicepresidente della Commissione Europea, Henna Virkkunen, ha definito la diffusione di questi prodotti non un costo inevitabile dello shopping online, ma la conseguenza diretta dell’inadempimento di AliExpress rispetto agli obblighi previsti dal DSA, sottolineando che le dimensioni dell’attività non possono costituire una giustificazione: i rischi vanno individuati e affrontati in maniera sistematica.
AliExpress ha tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare alla Commissione un piano d’azione correttivo, che dovrà prevedere l’adozione di personale e strumenti adeguati a garantire i controlli richiesti dal Regolamento.