Una scarsa salute orale non si traduce soltanto in spese odontoiatriche, ma genera complicanze cliniche che incidono sui costi legati ad altre patologie, come diabete e malattie cardiovascolari, sempre più onerose per la spesa sanitaria. È quanto emerge dalla nuova umbrella review “Salute orale: scenari globali e prospettive”, realizzata dall’Università Bocconi su 106 studi degli ultimi dieci anni e presentata al Congresso Internazionale della Salute Orale (CISO) di Roma.
Secondo l’indagine, in Europa i casi di diabete tra i 20 e i 79 anni sono passati da 22,4 milioni nel 2000 a 65,6 milioni nel 2024; in Italia le persone con diabete sono aumentate da 3,1 a 5 milioni, arrivando al 7% della popolazione adulta. Lo studio segnala inoltre forti disuguaglianze nell’accesso alle cure odontoiatriche: nel 2024 le persone a rischio povertà hanno rinunciato alle cure quasi tre volte più spesso rispetto al resto della popolazione, rendendo la salute orale anche una questione di equità e sostenibilità dei sistemi sanitari.
Nel corso del Congresso è stato firmato il primo Manifesto della Salute Orale, che ribadisce i benefici clinici, economici e sociali della prevenzione. Lo hanno sottoscritto l’European Federation of Periodontology (EFP), Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), Associazione Igienisti Dentali Italiani (AIDI), Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), Federazioni delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Interni (FADOI), Società Italiana di Chirurgia (SIC), Società Italiana Odontoiatria Infantile (SIOI), Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO), Società Italiana Unitaria di EndocrinoChirurgia (SIUEC), Unione Nazionale Igienisti Dentali (UNID).