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Energy drink: lo studio allarmante della Società Italiana di Pediatria su 430 ragazzi. Il 65% li ha provati e uno su dieci ne fa un consumo frequente

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

I pediatri lanciano un nuovo allarme sul consumo di energy drink tra i più piccoli. Una ricerca del Gruppo di Studio Adolescenza della Società Italiana di Pediatria, realizzata su un campione di 430 ragazzi tra i 9 e i 17 anni e pubblicata sull’Italian Journal of Pediatrics, fotografa un’esposizione sempre più precoce a queste bevande: quasi 4 adolescenti su 10 hanno iniziato a berle prima dei 12 anni, in alcuni casi già a 9. Il 65% del campione ha dichiarato di averle assunte almeno una volta nella vita, mentre per circa un ragazzo su dieci si tratta ormai di un consumo frequente.

In Italia, a differenza di altri Paesi europei, non è previsto alcun limite di età per l’acquisto di queste bevande, vendute liberamente nei supermercati e pubblicizzate anche attraverso sport e social media.

Queste bevande non contengono solo la caffeina, ma anche altre sostanze – come taurina, guaranà, L- carnitina – che sono responsabili di aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca e i cui effetti su bambini e adolescenti non sono ancora stati oggetto di adeguati studi.