Dal 15 giugno riparte Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che quest’anno celebra il suo quarantesimo anniversario. Dal Friuli-Venezia Giulia alla Liguria, fino al 10 agosto, la campagna solcherà le coste italiane attraversando le 32 aree marine protette per denunciare inquinamento, illegalità ambientali ed ecomafie che minacciano mare e biodiversità.
I dati elaborati da Legambiente in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto fotografano una situazione allarmante: nel 2025 nelle aree marine protette e nelle aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago Toscano e Arcipelago della Maddalena) sono state accertate 383 violazioni — amministrative e penali — più di una al giorno. Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a quasi 257.000 euro. Gli illeciti spaziano dalla violazione dei divieti di protezione ambientale al saccheggio dei fondali, dai danni agli habitat e al patrimonio archeologico sottomarino fino alla pesca di frodo.
L’area marina protetta con il maggior numero di illeciti è quella delle Isole Tremiti (88 violazioni), seguita da Ventotene e Santo Stefano (57 illeciti) e dal Regno di Nettuno-Procida (19 infrazioni). Tra i temi al centro della campagna 2026 figurano la maladepurazione, l’erosione costiera, la lotta alle ecomafie e la crisi climatica, con particolare attenzione alla tropicalizzazione del Mediterraneo. Dal 26 giugno partirà inoltre Goletta dei Laghi, il monitoraggio dedicato alla salute dei laghi italiani.
Il mare è un bene comune che appartiene a tutti i cittadini: tutelare le aree marine protette significa difendere la biodiversità, la salute pubblica e il futuro del turismo sostenibile. Federconsumatori sostiene le attività di monitoraggio e denuncia di Legambiente e chiede alle istituzioni di intensificare i controlli e inasprire le sanzioni per chi depreda e inquina il patrimonio marino italiano.