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GPDP: gli albergatori non possono conservare la copia dei documenti degli ospiti

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Il Garante privacy ha ribadito in una nota inviata alle associazioni di categoria, che alberghi, B&B e affittacamere, una volta completata la trasmissione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza, non possono conservare le copie dei documenti d’identità degli ospiti.

Le eventuali copie dei documenti acquisite per tale finalità devono essere immediatamente cancellate o distrutte. L’unico elemento che può essere conservato è la ricevuta dell’avvenuta comunicazione, prodotta automaticamente dal portale, da conservare per cinque anni al fine di comprovare l’adempimento.

Il Garante sottolinea, inoltre, che è preciso dovere dei titolari del trattamento garantire la sicurezza dei dati personali. Le strutture ricettive devono quindi adottare le misure necessarie a proteggere i dati personali degli ospiti, istruendo correttamente il personale incaricato della loro raccolta e gestione.