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L’importanza della prevenzione e i consigli del Ministero della Salute

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

L’adozione di un corretto stile di vita si riconferma l’arma principale per contrastare la comparsa e lo sviluppo delle malattie cardiovascolari, con particolare riferimento alle patologie su base aterosclerotica come l’infarto miocardico acuto e l’angina pectoris, la cui incidenza tende ad aumentare progressivamente con l’avanzare dell’età. A rimarcarlo sono gli indirizzi programmatici del Ministero della Salute, che individuano nell’azzeramento del consumo di tabacco e nicotina, nella lotta alla sedentarietà, nel contrasto all’abuso di alcol e in un’alimentazione bilanciata le scelte quotidiane decisive per tutelare l’apparato cardiocircolatorio.

Accanto alle sane abitudini individuali, la strategia di prevenzione poggia sulla capacità di identificare precocemente e gestire con efficacia i cosiddetti fattori di rischio intermedi o clinico-metabolici. Monitorare parametri fondamentali come l’ipertensione arteriosa, l’intolleranza al glucosio, il diabete, le dislipidemie e la tendenza al sovrappeso o all’obesità consente di intervenire tempestivamente prima che le strutture vascolari subiscano danni irreversibili.

Per i soggetti a rischio e per i pazienti già affetti da patologie conclamate, la tutela della salute richiede un approccio integrato: insieme al mantenimento di comportamenti virtuosi, risulta indispensabile l’aderenza scrupolosa alle terapie farmacologiche prescritte, accompagnata al rispetto dei tempi previsti dal medico curante per visite ed esami di controllo.

Il Ministero della Salute ribadisce la centralità di questo impegno nell’ambito della lotta alle malattie croniche non trasmissibili, promuovendolo in modo capillare attraverso gli strumenti operativi del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) e le attività dell’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari.