Il Veneto si conferma la Regione italiana con la sanità migliore secondo il Nuovo sistema di garanzia basato sul monitoraggio dei LEA (Livelli essenziali di assistenza), predisposto dal Ministero della Salute e relativo all’anno 2024.
Sul podio, poi, l’Emilia-Romagna, che si posiziona al secondo posto davanti alla Toscana.
Il punteggio ottenuto da ciascuna Regione non ha solo un valore simbolico, ma incide direttamente sulle finanze regionali, condizionando l’accesso a importanti fondi premiali di natura economica. Il sistema valuta la qualità dell’assistenza sanitaria erogata attraverso un’analisi capillare basata su 88 indicatori complessivi, a loro volta articolati in numerosi sotto-indicatori e raggruppati in tre macro-aree principali. La prima riguarda la prevenzione collettiva e la sanità pubblica, e comprende parametri come la copertura vaccinale nei bambini e l’efficacia delle campagne di screening. La seconda area è quella dell’assistenza distrettuale, ovvero territoriale, che analizza la gestione delle cure sul territorio, l’appropriatezza nella prescrizione dei farmaci e la tempestività dei mezzi di soccorso. La terza area, infine, riguarda l’assistenza ospedaliera e monitora l’efficienza dei ricoveri, la percentuale di parti cesarei e i tassi di mortalità a breve termine per patologie acute come l’ictus.