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Tisane al finocchio e neonati: l’EFSA lancia l’allarme sull’estragolo

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

Le tisane al finocchio, da sempre considerate un rimedio naturale contro le coliche nei neonati, finiscono sotto la lente dell’EFSA. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato una bozza di parere scientifico che giunge a conclusioni nette: l’estragolo, sostanza naturalmente presente nei semi di finocchio, è un agente genotossico e cancerogeno, per il quale non è scientificamente possibile stabilire un livello di esposizione sicuro.

Il rischio è particolarmente elevato per i gruppi più vulnerabili: neonati, bambini piccoli, feti e donne in gravidanza o allattamento, poiché la sostanza attraversa la placenta e passa nel latte materno. Le concentrazioni di estragolo nelle tisane sono inoltre molto variabili — fino a dieci volte — a seconda del tipo di prodotto e delle modalità di preparazione, con i picchi più preoccupanti nelle bustine monoporzione.

Sul fronte della trasparenza, il quadro è frammentato: molti produttori omettono qualsiasi avvertenza in etichetta, commercializzando il prodotto come rimedio naturale privo di controindicazioni. L’EMA già dal 2023 raccomanda di evitare il consumo nei bambini sotto gli 11 anni. Il parere definitivo dell’EFSA costituirà la base per eventuali nuove norme europee su etichettatura e restrizioni commerciali.

In attesa che la Commissione Europea traduca il parere EFSA in obblighi normativi chiari, Federconsumatori invita i genitori a utilizzare con cautela tisane al finocchio per calmare le coliche dei lattanti e a consultare sempre il pediatra. Il principio di precauzione deve prevalere, specialmente quando sono in gioco la salute e la sicurezza dei più piccoli.