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Vacanze estive 2026: i costi aumentano, le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori

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A CURA DELLA REDAZIONE WEB

L’estate 2026 si conferma cara. Secondo le prime stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, solo il 44% degli italiani potrà permettersi una vacanza quest’anno, mentre oltre la metà rinuncerà a partire a causa dei rincari che colpiscono trasporti, alloggi e servizi turistici. Di chi andrà in vacanza, la maggioranza (54,8%) opterà per un soggiorno ridotto di 3-5 giorni, spesso ospite di amici o parenti, e oltre l’84% rimarrà entro i confini nazionali.

I costi per una famiglia di quattro persone (due adulti e due minori) in alta stagione — tra fine luglio e inizio agosto — parlano chiaro: una settimana al mare supera i 6.700 euro (+3% rispetto al 2025), una in montagna sfiora i 5.000 euro (+2,8%) e una crociera supera i 6.600 euro (+4,7%). Stime che comprendono tutte le voci della vacanza: trasporto, pernottamento in hotel, ristorazione, escursioni, sport e divertimenti, senza rinunciare a nulla.

Tra le voci in maggiore aumento spiccano i costi dei punti di ristoro in autostrada, con rincari del +5,4% rispetto all’anno precedente, con prezzi che si discostano in modo marcato da quelli dei normali esercizi commerciali. La vacanza, conclude Federconsumatori, è sempre più un lusso: non solo per i costi diretti del viaggio, ma anche per il peso crescente di carburanti ed energia che gravano quotidianamente sui bilanci familiari.

«I dati del nostro Osservatorio confermano una tendenza preoccupante: la vacanza estiva si sta trasformando in un privilegio riservato a pochi — afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori. — Rincari del 3-5% su base annua, sommati all’erosione del potere d’acquisto delle famiglie, costringono milioni di italiani a rinunciare al riposo estivo o a ridurlo drasticamente. Chiediamo al Governo interventi mirati per calmierare i prezzi e per contrastare la speculazione stagionale nel settore turistico, affinché il diritto al riposo non diventi appannaggio esclusivo di chi può permetterselo.»